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- “Questo nuovo tipo di organizzazione,sottolinea Sandri, è uno dei capisaldi delle strategie regionali di rafforzamento della medicina sul territorio, alla quale è mia intenzione riservare una particolare attenzione in futuro per valorizzare da un lato le figure professionali che vi operano e dall’altro i servizi offerti alla gente. Con le organizzazioni dei medici, ha detto Sandri, stiamo anche lavorando ad una nuova iniziativa di integrazione tra ospedale e territorio, che possa portare i medici di base a frequentare l’ospedale e i medici ospedalieri ad entrare nelle Utap”. “ In questo caso, ha aggiunto Sandri, si tratta di una struttura particolarmente significativa, perché oltre 10.000 cittadini veronesi vi troveranno tutta l’assistenza di cui necessitano nel loro rapporto con il Medico di Medicina Generale, con un’organizzazione efficiente e con orari tali da consentire un agevole utilizzo da parte di tutti ”.
- Nell’accordo tra l’Ulss 20 e i Medici dell’Utap di Borgo Milano sono inseriti numerosi obbiettivi, a fronte della realizzazione dei quali verranno erogate delle incentivazioni economiche, da utilizzare anche per migliorare l’assetto organizzativo della struttura. Tra questi, da segnalare le modalità “allargate” di accesso da parte dei pazienti; l’interazione con l’Ulss, ad esempio per identificare pazienti ad alto rischio per determinate patologie; l’ottimizzazione della fattispecie dei ricoveri in ospedale, individuando indicatori di “evitabilità” e di non appropriatezza che verranno poi proposti a livello di impostazione aziendale. Attualmente, le Utap attivate in Veneto sono 32 sulle 42 previste complessivamente. I Medici di Assistenza Primaria già appartenenti a forme associative, come nel caso di Verona, sono 2. 605 su un totale di 3. 544, pari al 74% circa. Il finanziamento regionale delle forme associative per la Medicina Convenzionata nel Veneto ammonta a ben 24 milioni 383 mila euro. (fine)